vita subtropicale
A metà del sesto giorno, ho voglia di fare il punto: il bisogno di scrivere per evadere si è fatto sentire e così facendo, dalla dimensione della vacanza riapro una finestra nella mia vita reale, mentre vivo qui un simulacro di vita diversa e tranquilla.
Mi trovo con la famiglia sulla costa di un'enorme isola vulcanica in mezzo al mare. Le pendici di queste montagne oceaniche sono smisurate e dolcemente inclinate, generate dalla lava fluida nel corso di milioni di anni. Le coste, aggredite da diffuse concrezioni umane: hotel, colonie di villette a schiera che salgono sempre più su, a conquistare la migliore vista sull'oceano. Mentre i vulcani intorno, pazienti, lasciano fare.
Lungo la costa meridionale c'è tutto quello che uno crede di volere, in vacanza: ristoranti, cocktail bar con musica dal vivo, piscine, piccoli casinò, le palme e i pappagalli che volano liberi sopra strade asfaltate e taxi bianchi.
Tutto bello e rilassante, con vista sull'oceano, ma tutto finto: dopo quasi una settimana, incredibilmente, sono stanco di rilassarmi, di tutto questo benessere troppo a portata di mano, del cibo sempre troppo disponibile ed abbondante.
La vacanza è una assurda dimensione parallela, una pausa indefinibile dalla vita di tutti i giorni, dai luoghi consueti e dai consueti pensieri: altri paesaggi, altre immagini e altri ritmi distolgono la mente dai suoi abituali percorsi e nascono sensazioni e ricordi nuovi, molti dei quali non resisteranno a lungo.
Mi manca la storia del luogo: abbiamo fatto un giro dell'isola -un po' troppo frettoloso per la verità-, con la guida a raccontare un po' di cose interessanti. Ma la storia non riesco a percepirla quando passeggio lungo i viali commerciali del posto in cui soggiorniamo: gli edifici, le strade e le insegne hanno cancellato tutto, i larghi percorsi pedonali hanno rivestito la costa sud di una storia troppo recente, che racconta solo lo sviluppo economico degli ultimi decenni. In questo paesaggio artificiale e nel brusìo incessante delle strade e dei locali, i più accorti riusciranno a malapena ad intravvedere la fatica che la gente del posto deve fare per guadagnarsi da vivere, per comprarsi una casa (ma solo nella zona a nord, perché il sud turistico è troppo caro).
Mi piace l'ambiente naturale che circonda queste città, ma vorrei stare lontano dai luoghi del turismo di massa: al nord vivono gli abitanti locali e lì la storia si legge ancora nel paesaggio. C'è anche qualche albergo. Mi piacerebbe una vacanza al nord, magari.
Siamo invece qui al sud, e non per scelta nostra, ma per accontentare i parenti che amano tornare spesso in questi luoghi. E per questa volta, siamo venuti tutti insieme. Va benissimo così.
Fra un po' torneremo, con la valigia carica di biancheria sporca, qualche souvenir, e bei ricordi da tirare fuori durante i prossimi inverni, o quando ce ne sarà bisogno.