Briciole

un solo tempo

Abbiamo un solo tempo.

Sotto questo angolo di nuvole e di cielo andiamo avanti, con passi che non sanno tornare.
Perché siamo qui?
Non importa: si fa quel che si può per viverci dentro, per stare sereni, per godercelo, questo tempo. Oppure, per affrontare le mareggiate che prepara per noi.

Come sempre, non parole mie, ma liberamente tratte da Pacifico, "Un solo tempo" ("Musica leggera", 2004), perché ben esprimono quel che ho dentro, ma non so dire.

"Mamma mia, dimmi perché sono qui
e sono così piccolo,
del mondo ho solo un angolo
di nuvole e di cielo
lontano e poi non volo
e quando resto solo
ho gli occhi asciutti e limpidi
che il vento ha fatto rossi,
e il peso dei miei passi non sembra più leggero
Mamma mia, dimmi che ci faccio qui seduto in mezzo a un prato
e intorno solo un tremito di stelle,
milioni di fiammelle
brillate all'improvviso,
dal limite visibile traspare il paradiso.
E rotta per le navi.
E traccia del destino.
Dimmelo, così almeno capirò
che abbiamo un solo tempo
che è come un fiume lento e lento scende a mare,
e in piena accelerare con foga e agitazione,
lasciando indietro danni e confusione
Dimmelo e finalmente capirò
che abbiamo un solo tempo
che a volte è lento e a volte è svelto come un treno
lanciato senza freno che salta ogni stazione,
lasciando indietro folla e confusione
Mamma mia, vedi sono ancora qui
e sono così piccolo
e il mondo è solo un angolo di nuvole e di cielo sereno e poi volo,
che importa se son solo,
ho gli occhi aperti e limpidi
che il vento ha fatto rossi,
e il senso dei miei passi
che non sanno tornare..."