come fanno i gamberetti
Resistere alla paura, all'ansia, a tutte emozioni negative: resistere, opporsi, combattere, rifiutare.
Io lo faccio, sempre: giudico le cose che provo, tante le considero negative, da cambiare, da superare o da "guarire".
Vivo molti periodi sopraffatto dall'ansia, da paure e complessi di vario tipo (si usa ancora questo termine..?): quando arrivano, mi investono e dominano le mie giornate. Io ovviamente giudico molto male queste sensazioni: vorrei non provarle, schivarle o esserne superiore.
Vorrei sconfiggerle.
E ci provo da sempre, ma senza riuscirci mai: in questa lotta, sono io quello che le prende.
Allora vuol dire sbaglio qualcosa, è ovvio.
E se il segreto fosse lasciarsi andare? Accettare senza opporsi, senza fare resistenza, senza lottare.
Perché lottare toglie energie. E, senza energie, come ci si gode la vita? Come si inseguono i sogni?
Sono preda dell'ansia: e va bene...
Ho una scarsa autostima, nessuna ambizione, pochissima grinta, perché tutto mi fa paura. D'accordo, può andar bene anche questo...
In fondo, ho una bella vita, ho raggiunto dei risultati soddisfacenti dal lato pratico. Ne c'è di che lamentarsi.
Se cominciassi allora ad accettare tutti questi aspetti di me, questa pelle che mi riveste, forse comincerei a indossarla senza sentirne il peso.
Forse poi si seccherebbe e, come un carapace, si staccherebbe da sola, e ne potrebbe uscire un nuovo me, con una nuova pelle più dura.
Un po' come fanno i gamberetti...