audiolibri (edit)
Ho sottoscritto un abbonamento di prova per due mesi a un portale di audiolibri.
Non una novità assoluta, perché qualche audiolibro me lo sono ascoltato, negli anni. Ma si trattava per lo più di testi gratuiti, quindi grandi classici, abbastanza vecchi da non essere più protetti da copyright e spesso un po' pesanti, ma soprattutto, letti da non-professionisti. Devo ammettere, non un'esperienza esaltante.
I servizi in abbonamento invece, pubblicano testi nuovi: romanzi e saggi, letti da attori professionisti.
Roba di qualità, dunque.
Nonostante questo, l'esperienza finora non mi ha entusiasmato e credo anche di aver capito perché.
Se da un lato, infatti, ascoltare un libro mi dà la libertà di farlo in qualsiasi momento, magari anche mentre guido, dall'altra mi ruba un po' di "magia", ovvero quella parte creativa o personale che entra in gioco quando si legge da soli, a mente. Influenzato dallo scrittore, decido io il tono e il ritmo della narrazione e dei dialoghi, o meglio nasce spontaneamente dentro di me.
"Ascoltare" un libro, soprattutto se è narrativa, elimina completamente questo aspetto. E' vero che l'interpretazione della voce narrante, aggiunge certamente qualcosa, ma per adesso non è abbastanza per quanto mi riguarda.
Nelle prossime settimane avrò modo di ascoltare altri libri e mi farò un'idea più chiara. Vedremo.
Edit: dopo il primo audiolibro devo in parte ricredermi. L'esperienza non è male: il libro che ho ascoltato per primo è stato divertente e piacevole, all'interpretazione dell'attore, diversa dalla nostra, ci si abitua, fino anche ad apprezzarne le sfumature. Ottima insomma per letture "leggere". Passerò ad un secondo testo, questa volta più serioso, e vedrò come va.