viaggio - "motore, azione!"
Le sedute dallo psicologo sembrano aver dato risultati: da qualche settimana sto decisamente meglio e non solo lo sento dentro, ma lo vedo anche nello sguardo delle persone intorno a me, in famiglia e al lavoro, da come mi parlano, da come interagiamo fra di noi.
Al lavoro ho ritrovato la motivazione e il gusto di fare le cose per bene, qualcosa che mi mancava credo da 1 o 2 anni ed ero ormai mosso solo dal senso del dovere. Ho ritrovato il piacere di stare bene con gli altri, di fare le cose che mi piacciono, di sentirmi una persona su cui poter fare affidamento. E sento che tutto questo lo sto facendo prima di tutto per me stesso, perché mi fa sentire bene. Credo di averlo già scritto.
Mi piacerebbe capire come avvengono questi cambiamenti: tanta gente intraprende dei percorsi per farsi aiutare a stare meglio e il momento del cambiamento ad un certo punto arriva.
Ma come arriva?
Che cosa fa scattare la scintilla che mette in moto tutto, che accende la voglia di cambiare?
Nel mio caso ho ben chiaro il momento in cui mi sono sentito accendere: è stato mentre guardavo un film, in cui il filo conduttore che potevo leggere nella trama era la motivazione. Lo so che può sembrare una cosa sciocca, ma è successo davvero questo e credo che ci sia anche una spiegazione tutto sommato abbastanza semplice: il mio cambiamento era già iniziato in sordina, dentro di me c'erano già le basi emotive per volerlo anche sentire e bastava solo l'ultima spintarella per mettermi in moto.
La scintilla, nel mio caso, è arrivata sotto forma di un film, che già nel trailer aveva acceso in me l'interesse e poi mi ha catturato nella storia e mi ha lasciato qualche bella sensazione. Ma avrebbe potuto essere benissimo qualcos'altro, come un libro, una chiacchierata con qualcuno, una canzone per radio.
Avevo bisogno soltanto di un "pretesto".
Adesso il mio viaggio continua, sto solo riducendo le sedute. Nella vita di tutti i giorni, quando non sono in seduta, sono molto presente, rispetto a prima e mi rendo conto anche che probabilmente stavo peggio di quanto credessi.