un mare di emozioni
Primo giorno di spiaggia.
Ogni estate, è un'abitudine che mi piace rispettare, quella di andare al mare ogni tanto.
Anche se non amo il sole e non sono un patito della spiaggia, non potrei non andarci almeno qualche volta, come quando ero giovane: sarebbe come dire che non è davvero estate.
Sveglia per primo, preparativi, poi sveglia i ragazzi, che se si fa tardi non si trova parcheggio.
La solita strada, il serpentone di auto, i trucchi per posteggiare dove altri non riescono, le ciabatte, il sentiero di aghi e sabbia...
E finalmente, la spiaggia.
Luminosa, ancora tranquilla a quest'ora, gli ombrelloni con sotto la gente rilassata che sembra essere qui da sempre.
Giovani papà che parlano sommessamente a bambini in pannolino, anziani ormai soli che continuano a venire qui da una vita, gente del posto che arriva solo con un'asciugamano, tanto la casa è vicina, e poi, tanti altri tipi di persone.
Tutto sembra famigliare, tutto sembra gradevole.
Trascorrono le ore, lente e calde, con i ragazzi, a guardarli interagire, inventarsi qualcosa da fare, e alla fine annoiarsi e insistere perché io vada in acqua con loro.
Quest'anno però è diverso.
C'è una persona nuova che è entrata nelle nostre vite: una fidanzatina.
Una nuova, bella pesenza, che però sballa rapporti, spazi, abitudini, quando arriva.
Io devo stare attento a gestire le presenze in casa, quando mi viene chiesto se può fermarsi da noi: devo rispettare spazi, abitudini ed emozioni di tutti. Non c'è solo mio figlio, con la sua lei da accogliere: c'è anche una figlia, in casa.
E ho capito che se sono da solo a dover gestire tutti, non sono capace, non ci penso, non mi accorgo, che devo starci attento.
Per fortuna, quando non lavora, c'è mia moglie a spiegarmi, a tirarmi fuori quel poco di sensibilità ed empatia che conservo e che serve a capire le esigenze di tutti, per poterle in qualche modo rispettare.
Mi rendo conto in fondo che ho già iniziato una parte di vita nuova: ci sono dentro, anche se non ci avevo mai pensato.
È bello, emozionante vedere i figli vivere e crescere.
E come al solito, si muovono emozioni che non mi aspettavo.