Briciole

sopravvivere al pranzo aziendale

Oggi c'è stato il "pranzo aziendale" con i colleghi e i titolari.
E' stato un piacere.

Non è stato un piacere in senso generico: per me è stato particolarmente piacevole sentire che avevo voglia di stare in compagnia, parlare con leggerezza, vivere e contribuire a creare un'atmosfera serena senza forzare nulla. Ero particolarmente attento a questo: a non forzare, a sentire e assecondare le sensazioni che arrivavano da sole. Quando si è in compagnia, e forse anche di più in un contesto lavorativo, si indossa sempre una maschera, ci si comporta "in un certo modo". Nel mio caso, mi sono sentito molto naturale e questo nella mia vita mancava da troppo tempo.

Quindi, per tornare al titolo, sopravvivere alla cena aziendale è facile: non bisognerebbe forzare. Non andarci, se non si vuole. Nel mio caso comunque è facile: lavoro in un contesto "sano" e fra colleghi c'è educazione e rispetto, spesso anche voglia di divertirsi un po'.

Per me questi momenti sono tutte occasioni per mettere alla prova il lavoro che faccio con lo psicologo. Cerco comunque di viverli con serenità, naturalezza e di stare rilassato.