Briciole

piccoli cambiamenti, grandi soddisfazioni

Per la seconda volta ho terminato e consegnato un lavoro che mi era stato affidato, ricevendo alla fine dal capo un "ottimo lavoro!", che mi ha dato un'immediata soddisfazione.

Ho pensato bene a come ho affrontato questo nuovo compito e a come mi sentivo nel farlo: credo di aver lavorato meglio di come ho fatto mediamente negli ultimi mesi, ma ho avuto anche momenti di stanchezza, distrazione e poco interesse. Momenti brevi e radi, ma ci sono stati.

Posso migliorare ancora e voglio farlo: non per sentirmi dire "bravo", bensì per sentirmi soddisfatto di me, per aver portato avanti un compito nel modo che vorrei.
Ma, soprattutto, per vedere che se voglio cambiare, riesco a farlo.

La soddisfazione degli altri, nel lavoro, per me deve essere una conseguenza, non un obiettivo.
Il mio primo obiettivo è sentirmi bene mentre faccio le cose e per quanto possibile "lavorare con piacere".

Dovrebbe valere in generale nella vita: fare le cose bene, nel modo che si ritiene giusto per sé, non per accontentare gli altri.
Riuscire a vivere la propria vita pienamente, correttamente e onestamente, senza dipendere dal giudizio o dalle aspettative degli altri.

Essere liberi.

Un ideale non raggiungibile forse, ma fondamentale faro che guida le nostre scelte.

In questo periodo, nel mio piccolo, ho cominciato cercando di cambiare abitudini: lo faccio attraverso pochi e minuscoli passi, ma vedo i risultati e questo mi conforta.

#crescita