Briciole

nuovo anno, nuovi obiettivi..?

A fine anno si tirano le somme.
Ci viene naturale approfittare dell'avvicinarsi di questo giro di boa per ripensare alla nostra vita e magari far coincidere il nuovo inizio del calendario con un nuovo inizio per noi stessi.

A me, pensare di ricominciare qualcosa di buono, da' sempre un senso di benessere e soddisfazione.

Ecco l'inghippo, però: "pensare di".

Mi succede spessissimo di fantasticare su nuove cose da fare, cambiamenti da affrontare, desideri da realizzare: sono momenti in cui l'immaginazione mi fa stare bene, sento un lieve senso di appagamento che però alla fine mi basta...
Fantasticare, "pensare di", mi da' già soddisfazione e alla fine mi fermo senza procedere oltre, senza cambiare nulla.

Sto imparando quindi anche a osservare e a selezionare i miei desideri, riconoscendo quali sono davvero da realizzare e quali rappresentano semplicemente un momento di fuga da qualcos'altro.
I desideri "veri" cerco di realizzarli subito; o meglio, comincio subito ad affrontare ciò che può essere utile per realizzarli. O per provarci, almeno.

Per questo motivo, le scadenze del calendario non hanno più importanza per me: perché non necessariamente coincidono con il momento in cui sento dentro di me arrivare la necessità di un cambiamento.

Un esempio pratico: cambiare regime alimentare.

Arrivano le Feste e le relative, inevitabili mangiate.
Sarebbe inutile intraprendere adesso una modifica delle abitudini alimentari, una dieta. Giusto..?

Sbagliato: a me serve, eccome.

Certo, non vedrò risultati fisici, perché il regime alimentare "sano" che ho appena cominciato sarà rovinato subito da cenoni, pranzi e brindisi.
Ma avrò "cominciato" un nuovo percorso che sarà già tracciato davanti a me e che si allunga nel futuro, oltre il momentaneo delirio gastronomico di Natale e Capodanno; sentirò di aver iniziato ancora una volta qualcosa di buono per me.
Sentirò ancora una volta che posso cambiare qualcosa nella mia vita, se voglio.
E la "scusa" delle Feste, per rimandare questa buona azione nei miei confronti, perderà il suo valore.

Come sempre, quello che scrivo vale per me, per come sono fatto e per le mie esperienze personali.
I miei cambiamenti interiori si realizzano attraverso cose piccole, non per mezzo di stravolgimenti.

È molto importante per me imparare a sentirmi libero, a percepire correttamente i miei desideri e necessità: spesse volte non facevo le cose buone perché le volevo davvero, ma magari per adeguarmi, per aderire a standard nati al di fuori di me, in qualche modo decisi da altri.

È importante, e sempre possibile, imparare ad ascoltarsi: io ho cominciato ad impararlo adesso, che ho già vissuto più di mezzo secolo.
Ne vale comunque la pena.

#crescita #psicologia