Briciole

l'altra notte

Notte agitata.

L'altra notte il climatizzatore è rimasto acceso di continuo ed a una certa ora sentivo freddo, solo che ero troppo addormentato per svegliarmi, alzarmi e spegnerlo.
E comunque mia moglie non avrebbe gradito il ritorno del caldo.
Cercavo il lenzuolo per coprirmi un po’, ma ogni volta che tiravo verso di me quello che credevo fosse il lembo della mia parte, subito mia moglie lo ritirava verso di sé, con uno strattone deciso, per cui mi alla fine ho desistito e mi sono accontentato di proteggermi solo con una specie di avanzo, che andava a malapena dal fianco a una parte dell’avambraccio.
Un po’ come andare a letto con un asciugamano da bidet.

Questo è durato finché il fastidio per l’aria troppo fresca non mi ha svegliato un po’ di più e in quel breve momento ho avuto abbastanza lucidità per capire che la mia parte di lenzuolo era caduta ai piedi del letto, sul davanti. Alla fine e sono riuscito a prendere il lenzuolo e a coprirmi decentemente, fino a ripiombare nelle profondità di un sonno che però dopo poco si è rivelato pesante e tormentato.

Nella stanza c’era anche una zanzara: non l’ho sentita volare vicino alle orecchie e così per fortuna ho anche evitato di auto-rifilarmi certi decisi schiaffoni nel tentativo di ucciderla... Ma in tre o quattro parti delle gambe mi aveva punto, la maledetta, ed il prurito alla fine mi ha svegliato comunque.

A fine nottata sono arrivati anche i sogni brutti, pesanti, faticosi e ambientati in situazioni paurose. Ed è comunque strano, come tutto sommato nel sogno anche le esperienze più terribili sembrino meno spaventose che nella realtà.

Mi ha salvato la brutta musica del telefono in bagno, che uso da anni come sveglia.