Briciole

la mia giornata-tipo /4

Quando ho scadenze a pochi giorni, sono spinto a lavorare con più concentrazione e in tal modo la fine della giornata arriva abbastanza velocemente. Le scadenze in genere mi mettono anche in grande ansia e le affronto male, ma questa è un'altra storia.

Esco che è già di nuovo buio (questo vale nella brutta stagione), prendo l'auto e vado verso casa, guidando con una certa calma, complici la stanchezza e la voglia di sentirmi finalmente rilassato.

In auto di solito penso agli impegni che avrò di lì a poco: cose ovvie, tipo preparare la cena, andare a camminare... in genere non ho particolari impegni, né avrei l'energia per affrontarli.
Insomma, gli spostamenti in macchina sono quasi sempre occasioni per evadere mentalmente.

A casa finalmente si ritrova tutta la famiglia, ognuno impegnato con le ultime incombenze della giornata.
Ci si saluta, si cerca di chiedere com'è andata e contemporaneamente si cerca di capire anche com'è veramente andata, provando a interpretare lo sguardo.
Alcune volte, anziché andare diretto a casa, devo passare a riprendere i figli dai vari impegni doposcuola, che poi si torna a casa insieme.

Infine si cena con la famiglia riunita, ma troppo spesso siamo tutti abbastanza stanchi da non aver voglia di raccontare com'è andata al lavoro o a scuola. Si parla soprattutto delle cose da fare il giorno dopo o nei prossimi giorni, poco più.
Poi c'è da sparecchiare, svuotare la lavastoviglie, riempirla di nuovo, pulire un minimo la cucina, portare fuori le immondizie, mentre mia moglie procede con la lavatrice, la biancheria lavata da piegare e così via. Nel frattempo i figli adolescenti sono sparpagliati chi a comporre musica al pc, chi a giocare con il tablet, oppure a finire compiti...

C'è sempre la tv a fare da sfondo a tutta la scena.

Se sono in forma, cerco spesso qualcosa da fare: manutenzioni o riparazioni, ma raramente vengo soddisfatto. Allora guardo un po' di tv, di solito programmi di cucina o di auto. Oppure accendo di nuovo il pc, per seguire le cose che mi interessano. Pessima abitudine, perché già lo uso tanto per lavoro; però solo a casa, di sera, trovo il tempo per le cose che interessano a me. Come questo blog.

A letto leggo un po' e presto le palpebre diventano troppo pesanti. Di solito bastano un paio di pagine; un po' di più se il libro mi appassiona.
Prendere l'abitudine di leggere in orari migliori, con la mente meno stanca, è un altro miglioramento dello stile di vita che sto pensando di introdurre.

Ecco, questa è una giornata presa a caso, di un qualunque giorno lavorativo.
Al di là delle attività che si svolgono o delle persone che si incrociano, a rendermela noiosa o interessante è sempre l'atteggiamento con cui la affronto. Ultimamente affronto le giornate con spirito migliore e spero di fare sempre più progressi.