Briciole

fumetti, giochi e sogni

Da ragazzino ho anche desiderato diventare un fumettista.
Avevo una buona mano, mi piacevano certi fumetti e ci sono stati periodi in cui mi elettrizzava l'idea di crearne di miei.
Ci ho provato varie volte.
Nel periodo che va dalle medie alla fine delle superiori, credo di aver prodotto qualcosa come... 5 tavole.
Sì, poche.
Ho capito solo dopo aver provato, che non avevo particolare inventiva, ma soprattutto che non ero davvero appassionato.

Credo mi attraesse semplicemente il provare a fare le cose.

Ho amato provare i fumetti, gli esperimenti col piccolo chimico, costruire modelli di aereoplani (in realtà solo 2 e nessuno ha mai volato), realizzare marionette, provare a dipingere, stampare le foto in camera oscura, fare un erbario, rilegare libri...

Sembrerebbero, semplicemente, solo giochi: lo sono stati, ma sono stati anche prove che si fanno da bambini e da ragazzi per trovare la propria strada, per sentire quali sensazioni proviamo nello svolgere certe attività. E piano piano, quelle emozioni costruiscono una parte importante dell'impalcatura del nostro essere...

Oggi ho ancora quella curiosità che mi spinge a voler provare attività nuove (nel mio caso, si sarà capito, prettamente attività manuali) e, anche se è frenata da certi lati negativi del mio carattere, la considero una risorsa da difendere sempre: la curiosità ci rende vivi.

#crescita #hobby